<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.0">
	<channel>
		<title>snowblog ovvero il blog di snowdog</title>
		<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php</link>
		<description><![CDATA[]]></description>
		<image>
			<url>http://snowdog.altervista.org/pppblog/interface/feed.png</url>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php</link>
			<title>snowblog ovvero il blog di snowdog</title>
			<description><![CDATA[snowblog ovvero il blog di snowdog]]></description>
		</image>
		<copyright>Copyright 2009, snowdog</copyright>
		<managingEditor>snowdog@tiscali.it (snowdog)</managingEditor>
		<language>it-IT</language>
		<generator>SPHPBLOG 0.4.4i</generator>
		<item>
			<title>Si cambia rastrelliera!</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090410-105147</link>
			<description><![CDATA[Da oggi questo blog cambia rastrelliera e si trasferisce su <a href="http://menoautopiubici.blogspot.com">http://menoautopiubici.blogspot.com</a>.<br />Pertanto se volete leggere cose nuove ora sapete dove andare.<br /><br /><span style="font-style: italic;">* nota: c'era un puntino di troppo nell'URL, per cui si veniva reindirizzati altrove. Ora l'ho corretto e mi scuso per l'inconveniente. Un grosso grazie a Fabrizio che me l'ha fatto notare :-)<br /></span>]]></description>
			<category></category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090410-105147</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 08:51:47 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Ad ognuno la sua croce</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090324-211007</link>
			<description><![CDATA[A Milano invece l'assessore Croci.<br />Il quale a margine della Bicinfesta di primavera 2009 (la tradizionale manifestazione&nbsp; organizzata da Fiab e Ciclobby), sollecitato sul tema delle piste ciclabili, ha continuato a sbandierare le solite promesse morattiane di raddoppi di chilometraggio in pochi anni.<br /><br /><img width="400" height="271" align="middle" src="/pppblog/data/Image/bici_imprigionato.jpg" alt="" /><br /><br /><span style="font-style: italic;">(nella foto, opera del sottoscritto, il tipico ciclista milanese stretto nella morsa delle auto)</span><br /><br />Se questo raddoppio consiste in piste ciclabili inutilizzabili come quella di via Padova (impercorribile la mattina a causa del carico scarico merci, il pomeriggio perch&eacute; invasa da pedoni), o come quella che dal Parco delle Cave dovrebbe andare al Parco di Trenno, ma che<br />ingloriosamente finisce sul marciapiede prima ancora di arrivare in via Cascina Bellaria, dove per andare al parco di Trenno e' necessario prima affrontare un tratto in ghiaia e poi temerariamente osare il &quot;guado&quot; della via dove le auto sfrecciano a velocit&agrave; tutt'altro che moderata, ecco, di queste piste non ce n'&eacute; proprio bisogno. <br />Buttare via soldi per finte piste ciclabili non ha nessun senso. A meno che il significato recondito sia quello di arrivare poi a dire: le piste le abbiamo fatte e non le usa nessuno, quindi non ne faremo pi&ugrave;.<br /><br />A Milano servono piste ciclabili (visto che non si vuole garantire pari dignit&agrave; agli altri mezzi di trasporto sulla normale strada) per l'uso quotidiano su itinerari dove servono, non in tratti utili solo al ciclista della domenica.<br /><br />A tal proposito, provate a dare un occhio alla <a href="http://www.bikemi.com/pfw_files/tpl/carril_bici_1.JPG">mappa delle piste ciclabili</a> presente sul sito bikemi.it, vale a dire quello del bike sharing in salsa meneghina. Nella cerchia dei Bastioni, ovvero quella dove vi &egrave; la maggioranza delle installazioni per il bike sharing, vi sono solo quattro (diconsi QUATTRO) piste ciclabili. E non sono previsti ulteriori interventi a tutto il 2009.<br />Queste quattro piste ciclabili (che sarebbe meglio chiamare frammenti di piste ciclabili, vista l'esigua lunghezza) toccano soltanto 5 delle 89 stazioni del bike sharing, e nessuna ne collega pi&ugrave; di due alla volta.<br /><br />Quanto andranno ancora avanti a prenderci in giro?]]></description>
			<category>Milano fa male, Milano a pedali?</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090324-211007</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 20:10:07 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
<br />
<b>Warning</b>:  touch() [<a href='function.touch'>function.touch</a>]: Utime failed: Operation not permitted in <b>/membri/snowdog/pppblog/scripts/sb_formatting.php</b> on line <b>227</b><br />
			<title>Datemi una rastrelliera...</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090324-205804</link>
<br />
<b>Warning</b>:  touch() [<a href='function.touch'>function.touch</a>]: Utime failed: Operation not permitted in <b>/membri/snowdog/pppblog/scripts/sb_formatting.php</b> on line <b>227</b><br />
			<description><![CDATA[... e la riempirò di bici. Questo succede in un complesso edilizio milanese (del resto il regolamento <br />edilizio del comune di Milano caldeggia simili installazioni). Sperando che questo scenario possa essere ammirato in tutti i cortili milanesi (e non)<br /><br /><br /><img src="images/rastrelliere_1.jpg" " width=400" height=300><br /><br /><img src="images/rastrelliere_2.jpg" " width=400" height=300><br /><br /><img src="images/rastrelliere_3.jpg" " width=400" height=300>]]></description>
			<category>La civiltà del pedale, Milano a pedali?</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090324-205804</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 19:58:04 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Le cosiddette &quot;domeniche senz'auto&quot;</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090322-092554</link>
			<description><![CDATA[Che fine hanno fatto?<br />Sono letteralmente sparite. <br />Ah gi&agrave;, a detta di Formigoni, Moratti, Albertini, De Corato &amp; c. sono inutili.<br />Inutili contro l'inquinamento, secondo loro. Forse (ma meno auto ci sono in giro meno si inquina).<br />Sicuramente dannose per petrolieri e costruttori di auto.<br />Non tanto perch&eacute; per un giorno le auto (e mica tutte, con le deroghe che si erano inventati) restano ferme. Ma perch&eacute; possono instillare nella gente una mentalit&agrave; non autocentrica, come quella a cui ci hanno costretto. Possono far capire che in citt&agrave; ci si pu&ograve; muovere diversamente e magari anche in minor tempo e con maggior divertimento, che la citt&agrave; pu&ograve; essere vissuta da protagonisti e non da spettatori passivi incolonnati e spesso fermi, ognuno nel proprio abitacolo. <br />La domenica senz'auto pu&ograve; essere un punto di partenza per una rivoluzione: &eacute; questo che fa loro paura. <br />Se i milanesi, ad esempio, decidessero in massa di non usare pi&ugrave; l'auto per spostarsi in citt&agrave;, per il comune ci sarebbero molti meno introiti: meno incassi dal quasi fallimentare Ecopass, meno incassi dal gratta e sosta, meno incassi dalle multe. E avremmo anche una decisa riduzione dell'inqunamento, una migliore salute dei cittadini, mezzi pubblici pi&ugrave; veloci, meno incidenti stradali, meno rumore. Ma questo a loro non interessa e faranno di tutto ancora perch&eacute; i milanesi non lo scoprano. Piuttosto mirano soltanto ai soldi dell'Unione Europea da utilizzarsi per interventi marginali ed inefficaci.<br />La soluzione? Tocca a noi. Dimostriamogli che non crediamo pi&ugrave; alle loro chiacchere, dimostriamogli che se non ci pensano loro allora prendiamo noi la situazione in pugno: lasciamo a casa l'auto se non &eacute; proprio strettamente indispensabile e andiamo a piedi, coi mezzi pubblici, in bicicletta.<br />Oltre alla domenica, passiamo la nostra vita senz'auto. O almeno senza farci schiavizzare da questo feticcio.]]></description>
			<category>L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male, Milano a pedali?, Riflessioni a pedali</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090322-092554</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 08:25:54 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>I sei (falsi) miti sul ciclopendolarsmo</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090317-193347</link>
			<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">1) E' troppo pericoloso</span><br />Secondo uno studio del Failure Group (ora Exponent) il numero di decessi per milione di ora di esposizione al pericolo &egrave; di 0,26 per chi va in bici, 0,47 per chi va in macchina, 1,53 per la normale vita (tutte le cause di morte) e 8,80 per chi va in moto.<br />Quindi andare in bici espone ad un rischio dimezzato rispetto a quello intrinseco dell'auto.<br /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">2) E' troppo lontano</span><br />La pedalata potrebbe ssere troppo impegnativa se si vive a piu' di 15 km dal lavoro. Ma c'&egrave; possibilit&agrave; di usufruire di sistemi intermodali di trasporto (es. bici + treno).<br />Mia considerazione: senza un particolare allenamento ho attraversato Milano per andare dalla parte opposta (e alcuni km fuori, oltretutto) nello stesso tempo che impiegherei coi mezzi pubblici, e oltretutto in un tempo inferiore rispetto all'uso dell'auto. C'e' da dire che a Milano l'utilizzo intermodale bici + metr&ograve; &egrave; impossibile grazie all'ottusit&agrave; di chi gestisce la rete di trasporto pubblico, che vieta espressamente il trasporto di cili nelle ore di punta.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">3) Ci vuole una bici costosa</span><br />Non &egrave; affatto vero. Una buona bici da pendolare al si trova anche a meno di 500 euro.<br />Personalmentre sto usando una bici da corsa acquistata usata in ottime condizioni qualche anno fa a 450 euro. Provate a pensare quanto costa un'auto, sia di acquisto che di manutenzione, contando tassa di circolazione ed assicurazione, per non parlare dei carburanti. Solo con la cifra dell'assicurazione vi cambiate una bici l'anno.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">4) E' impossibile trasportare ci&ograve; che si vuole.</span><br />Sul mercato esistono tanti e tali sistemi di fissaggio di borse che persino una bicicletta da corsa pu&ograve; essere adattata alla bisogna. Personalmente con un'altra bici, pi&ugrave; pesante che utilizzo sulle brevi percorrenze (quando faccio bici + metr&ograve; lasciandola in garage dai miei, ci faccio la spesa due volte la settimana per una famiglia di 3 persone, senza portare sacchetti al manubrio. In questo senso la bici vi educa anche a comprare quel che realmente serve, lasciando perdere il superfluo (che peserebbe nel trasporto).<br /><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-weight: bold;">5) Non posso farmi la doccia</span><br />L'importante &egrave; potersi almeno sciaquare, chi ha detto che &egrave; necessario farsi la doccia? Pensate a quando in pieno luglio siete in macchina senza aria condizionata sotto il sole e arrivate sudatissimi in ufficio: pensereste a farvi una doccia? No.<br />Per ovviare al problema basta un bagno con lavandino, che si trova dappertutto, oppure dei fazzolettini umidificati come quelli per neonati.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">6) Andare in bici rende impotenti</span><br />Ci sono ricerche che indicano l'insorgere di disfunzioni erettili nei ciclisti che stanno ore ed ore su di una sella MAL regolata. Non sar&agrave; certo il vostro caso, dato che difficilmente vi allenerete per il Tour o il Giro. E comunque in commercio ci sono selle fatte apposta per ovviare a questo inconveniente.<br />Comunque tanti e tanti corridori professionisti hanno messo su famiglia...<br /><br />Ispirazione tratta da <a href="http://health.usnews.com/blogs/on-men/2008/05/15/6-myths-about-commuting-by-bicycle.html">usnews.com</a> e condita da riflessioni nate dall'esperienza personale.]]></description>
			<category>Ciclopendolarismo, Riflessioni a pedali</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090317-193347</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 18:33:47 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Finiranno tutte così?</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090317-190727</link>
			<description><![CDATA[Senza conseguenze per le persone, naturalmente.<br /> <object width="425" height="344">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7PcH0rBurH0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/7PcH0rBurH0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>]]></description>
			<category>L\'automobilista medio, L\'inciviltà dell\'auto</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090317-190727</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 18:07:27 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Le strade dell'inferno...</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090317-124506</link>
			<description><![CDATA[No, non mi riferisco all'<span style="font-style: italic;">Inferno del Nord</span>, ovvero alle strade di pav&eacute; della Parigi-Roubaix. Ma ad altre molto meno epiche, vale a dire a quelle del famoso detto popolare che parla di strade dell'inferno lastricate delle buone intenzioni.<br />Gi&agrave;, perch&eacute; invece che essere uscito stamattina in bici per andare in ufficio, sono a letto da due giorni con febbre e malesseri vari a causa di un virus parainfluenzale...<br />Vabb&eacute;, verranno tempi migliori :-)]]></description>
			<category>Ciclopendolarismo</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090317-124506</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 11:45:06 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>54,500 km</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090315-085224</link>
			<description><![CDATA[E' la distanza che da un bel po' di tempo a questa parte sono riuscito a percorrere con la bici da corsa, debitamente trasformata per l'<a href="http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090107-145235" target="_blank" >utilizzo ciclopendolaristico casa-ufficio e viceversa</a> .
<br />Venerdi' infatti, previo equipaggiamento adeguato di vestiario (maglietta termica, maglia da mezza stagione e giubbotto antivento invernale) vista la temperatura decisamente fresca del mattino, intorno a 4 gradi centigradi, ho inforcato la bici e sono andato in ufficio a bordo di essa, senza la solita tappa intermedia alla stazione del metro'.
<br />Partenza ore 7.10, arrivo ore 8,30 spaccate: praticamente lo stesso tempo che ci impieo utilizzando bic i+ metro. Considerando che l'allenamento e' quasi inesistente devo dire di essere molto soddisfatto, visto che di margini di miglioramento ce ne sono parecchi. 
<br />Attraversare la citta'Â  di Milano va fatto con estrema attenzione, di pericoli ce ne sono parecchi e le piste ciclabili sono nella maggior parte inutilizzabili. Per esempio quella di via Padova, che la mattina viene usata come carico/scarico merci di un supermercato. Non ne parliamo di quella di via Melchiorre Gioia...
<br />L'unica pista ciclabile degna di tal nome e' quella che costeggia il Naviglio Martesana. Tuttavia e' ancora interrotta fra via Melchiorre Gioia e viale Monza, ma andarla a prendere in viale Monza e' decisamente antipatico, non voglio affrontare il traffico di quel viale. L'unica possibilita'Â  Ãƒe'quindi prenderla a Crescenzago, in fondo a via Padova. La pista a dire il vero finisce quasi subito, immettendosi in via Idro. In questa via il traffico automobilistico e' pero' inesistente, per cui e' come se la ciclabile non finisse affatto.
<br />La pista riprende poi nei pressi del ponte sul fetentissimo fiume Lambro (e dire che c'e' gente che ci pesca!), si attraversa Vimodrone (nota di merito agli automobilisti che si fermano per lasciarti passare quando la ciclabile incrocia le strade!) per arrivare a Cernusco sul Naviglio.
<br />E qui la condizione del manto asfaltato peggiora vistosamente: crepe, buche a volonta'.
<br />All'andata ero gia' piuttosto affaticato a causa del poco allenamento, e la pessima condizione del fondo l'ho un po' patita. Pero' ormai mancavano pochi km all'arrivo per cui non e' stato un grosso problema.
<br />
<br />Il ritorno, nonostante mi aspettassi piu' difficolta'Â  dal punto di vista fisico, e' andato via liscio (se ci penso ho pure sparato uno scatto a 40 all'ora per passare un semaforo, ed e' stato come se nulla fosse...). Anzi, devo dire che mi e' pesato fisicamente meno rispetto al viagigo mattutino. Il tempo di percorrenza e' stato identico, un'oira e venti minuti. Se considero che ho avuto la pessima idea di infilarmi nel tratto stradale che da via Melchiorre Gioia va a piazza Cimitero Monumentale, praticamente paralizzato dal traffico, e che cio' mi ha fatto perdere dai 5 ai 10 minuti, al ritorno ci avrei messo ancora meno...
<br />
<br /><img src="images/vimodrone.JPG" " width=400" height=300>
<br />(nella foto la pista ciclabile della Martesana a Vimodrone)
<br />
<br />
<br />Se il tempo tiene (in attesa poi con la bella stagione di impipparmene del tempo atmosferico) l'idea ÃƒÂ¨ quella di andare in ufficio almeno 2 se non 3 volte la settimana in bici. Ci si diverte, non richiede del tempo in piu' (anzi in prospettiva addirittura meno!), costa meno e non si inquina :-)

Nota: da evitare come la peste la zona della stazione Garibaldi, specie la sera.
Mi domando come si possa definirsi esseri intelligenti e poi imbottigliarsi nel traffico in quel modo ;-)]]></description>
			<category>Ciclopendolarismo</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090315-085224</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 07:52:24 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>No emission vehicle</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090312-225348</link>
			<description><![CDATA[Ho targato la bici.
<br />
<br /><img src="images/nev.JPG" " width=400" height=540>]]></description>
			<category>L\'automobilista medio, La civiltà del pedale, Milano a pedali?, Una frase, una foto</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090312-225348</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 21:53:48 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>E meno male che andava in bici...</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090216-095326</link>
			<description><![CDATA[E adesso vende automobili.<br /><br />Evidentemente non bastava Fiorenzo Magni, da anni concessionario Opel a Monza.<br /><br />ieri ho visto una Fiat targata Pavia, munita di adesivo sul baule e di portatarga con dicitura &quot;Berzin Auto - Broni&quot;.<br />E' bastata una veloce ricerca su google, per sapere che si tratta della concessionaria di propriet&agrave; di Evgenii Berzin, ex professionista e vincitore di un Giro d'Italia.]]></description>
			<category>L\'inciviltà dell\'auto, Riflessioni a pedali</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090216-095326</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 08:53:26 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Non sono in Italia...</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090120-092459</link>
			<description><![CDATA[Non solo in Italia manca una cultura della bici (fatte salve lodevoli eccezioni), soprattutto come mezzo di trasporto da usare in abbinamento ad altri, ad esempio il treno.<br />Secondo quanto leggo sul sito della FIAB, dal dicembre 2008 non &egrave; pi&ugrave; consentito il trasporto delle biciclette sui treni Cisalpino che fanno servizio tra Italia e Svizzera. Gi&agrave; era stato soppresso il servizio di trasporto bici al seguito sui treni dalla Germania all'Italia, a causa delle esose richieste monetarie di RFI per il servizio alle ferrovie tedesche.<br /><br /><a href="http://www.fiab-onlus.it/mlfiab_2/view2.php?mid=1142&amp;ml=1">Qui il comunicato stampa della FIAB</a>.]]></description>
			<category></category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090120-092459</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 08:24:59 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Progetto bici casa-&gt;ufficio</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry090107-145235</link>
			<description><![CDATA[Posto che con la bici per uso normale farsi 52-54 km al giorno diventa una cosa un p&ograve; pesantina, allora ho pensato di adattare la bici da corsa (che purtroppo attualmente giace inutilizzata).<br />A parita' di sforzo (misura empirica) il guadagno di velocit&agrave; e' di circa 5-6 km/h.<br /><br />La bici prima della cura:<br />
<div style="text-align: center;"><img width="375" height="500" src="/pppblog/data/Image/bdc_prima.jpg" alt="" /><br /></div>
<br />Interventi previsti sulla bici:<br />1) sostituzione del manubrio, in quanto quello da corsa &egrave; piuttosto scomodo per l'uso in citt&agrave;. Ho optato per il manubrio da crono, il cosiddetto &quot;a corna di bue&quot; in quanto mi consente di tenere le mani sempre sulle leve dei freni<br />2) installazione di catarifrangenti sulle ruote, di luce anteriore e di parafanghi in plastica rimovibili. La luce posteriore &egrave; gi&agrave; presente nella borsetta sottosella che contiene camere d'aria di scorta e leve per lo smontaggio dei copertoni<br />3) sostituzione dei pedali a sgancio rapido con pedali a gabbietta tradizionali, data la scomodit&agrave; con l'utilizzo di normali scarpe<br /><br />Ecco la bici col manubrio smontato. Sono riuscito a non togliere la cavetteria dei comandi Ergopower.<br />
<div style="text-align: center;"><img width="375" height="500" src="/pppblog/data/Image/bdc_durante.jpg" alt="" /><br /></div>
<br />Poi sono passato al montaggio del nuovo manubrio, con relativo rivestimento tramite nastro.<br />Ed ecco la bici nel suo nuovo aspetto.<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="450" height="337" src="/pppblog/data/Image/bdc_dopo.jpg" alt="" /><br /></div>
<br />Mancano catarifrangenti, luce e parafanghi, che ho successivamente montato. Con la sostituzione dei pedali, prevista a breve, il lavoro sar&agrave; completato.<br /><br />Qualche lettore del blog, in un commento ha definito pericoloso l'uso delle bici da corsa in citt&agrave; a causa dei copertoncini stretti.<br />Chi ha fatto quell'osservazione evidentemente su di una bici da corsa non ci &egrave; mai salito.<br />Non vi &egrave; in alcun modo relazione tra la tenuta di una gomma da 23 mm rispetto ad una piu' grossa (a me e' capitato di recente di cadere, a causa della perdita di aderenza, con bici tradizionale e gomme grosse... e a velocit&agrave; ridotta!): si ha invece l'indubbio vantaggio di maggior leggerezza, migliore agilit&agrave; e minor resistenza al rotolamento.<br /><br />Una volta completata l'opera parto col collaudo su strada.<br />]]></description>
			<category>Ciclopendolarismo, Milano a pedali?</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry090107-145235</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 13:52:35 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Il vero bike sharing</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry081211-104453</link>
			<description><![CDATA[Milano, 6 dicembre 2008 ore 11,30 circa<br />via A. Mauri, parallela di corso Vercelli<br /><br />Parcheggio cicli e moto<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="300" height="400" alt="" src="/pppblog/data/Image/mauri.jpg" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Come si pu&ograve; vedere &egrave; impossibile posteggiarvi cicli e moto in quanto lo spazio &egrave; statao espropriato dalle auto, nonostante il cartello di rimozione forzata.<br />Il tutto nel primo sabato di dicembre, quando nel vicino corso Vercelli il traffico automobilistico procede a rilento per i soliti automuniti che cercano parcheggio col lanternino (perch&egrave; se non hanno il sedere su di un sedile si sentono morire).<br />Il sottoscritto da Baggio a li' ci ha impiegato 25 minuti in bici, procedendo con tutta calma, e non ha avuto problemi di parcheggio.<br /><br />Pero' mi viene un dubbio: che sia questo il bike sharing? Ovvero che i parcheggi delle bici debbano essere condivisi con le auto?</div>
</div>]]></description>
			<category>La civiltà del pedale, L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male, Milano a pedali?</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry081211-104453</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 09:44:53 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Ferrara, esempio da seguire per l'Italia</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry081119-111648</link>
			<description><![CDATA[Cos&igrave; scrive Carbusters Magazine in un servizio del suo ultimo numero, che potete leggere (in inglese) <a href="http://www.carbusters.org/magazine/index.php?issue=36&amp;go=feature1">dal loro sito</a>. Il che significa che se si vuole fare le cose per bene dal punto di vista della mobilit&agrave; ciclistica anche gli italiani sono capaci di farlo.]]></description>
			<category>La civiltà del pedale</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry081119-111648</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 10:16:48 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Degonfleurs in salsa milanese</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry081119-090007</link>
			<description><![CDATA[A <a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/Suv-il-Robin-Hood-che-sgonfia-le-gomme/1526677">Milano sono approdati i degonfleurs</a>, movimento originato in Francia, di persone che in segno di ribellione anti-SUV provvedono a sgonfiare i gommoni di quegli orridi macchinoni, evitando di farlo vigliaccamente ma firmando il gesto.<br /><span style="font-style: italic;">Gentile signora/e, la sua macchina inquina in media due volte pi&ugrave; di un veicolo leggero classico, aumentando le emissioni di CO2 (242 grammi CO2 per chilometro in media per un 4x4 contro 146 grammi per una grossa berlina). In un incidente che coinvolge un 4x4, i pedoni e i ciclisti vedono le loro possibilit&agrave; di sopravvivenza divise per tre. Di conseguenza, noi procediamo alla copertura parziale del Suo debito di ossigeno liberando quello che si trova nei suoi pneumatici, obbligandola cos&igrave; a non superare la velocit&agrave; massima di sicurezza adatta per il Suo mezzo.</span><br /><br />Naturalmente i suvvisti si sentono feriti nell'orgoglio di quella che forse Freud vedrebbe come manifestazione della loro virilit&agrave; mancata, e trovano anche quotidiani e siti web degne spalle dell'indignazione. Tanto che qualcuno la definisce come <a href="http://www.libero-news.it/articles/view/359027">una moda radical-chic</a> (ma allora che cos'e' la moda dei suv?).]]></description>
			<category>L\'inciviltà dell\'auto</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry081119-090007</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 08:00:07 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Marchionne e i Suv</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry081119-085014</link>
			<description><![CDATA[<span style="font-style: italic;">Oggi ho girato per circa un'ora per le vie di Milano e ho visto tanti Suv con una persona sola a bordo. Una cosa oscena: se vogliamo davvero non impattare sull'ambiente, quella non &egrave; la soluzione ideale.</span><br />Sergio Marchionne, 12 ottobre 2008]]></description>
			<category>L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry081119-085014</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 07:50:14 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Nuovo sondaggio</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry081118-102929</link>
			<description><![CDATA[Nuovo sondaggio visibile sul lato destro del blog, avente tema il bike sharing a Milano.<br />Per quanto mi riguarda potrebbe essere una buona idea se:<br />- a Milano vi fossero percorsi ciclabili (non necessariamente piste dedicate, che rischiano di essere solo una riserva indiana dove le bici sono confinate per non disturbare gli automobilisti) degni di tal nome<br />- le stazioni di bike sharing fossero diffuse anche fuori dal centro<br />- le tariffe fossero pi&ugrave; sensate di quelle attuali: un abbonato annuale, se vuole tenere la bici tutto il giorno (poniamo 8 ore) arriva a pagare: niente per la prima mezz'ora, poi due euro per le successive due ore, quindi altri due euro per ogni ora successiva. E il limite massimo per il noleggio e' di sole due ore, sforabile solo per tre volte, passate le quali l'abbonamento viene annullato. E' consentito per una volta tenere la bici fino a 24 ore, scadute le quali l'abbonamento viene ugualmente annullato. Se si superano le 24 ore si paga una penale di 150 euro.<br />- pu&ograve; abbonarsi sono chi possiede una carta di credito.<br /><br />Mi viene l'idea che tutto ci&ograve; sia stato fatto per dare l'impressione che si stia facendo qualcosa per l'uso della bici a Milano, ma che al 90% finir&agrave; per restare lettera morta o quasi. E sar&agrave; la pietra tombale per la ciclabilit&agrave; milanese.<br />Viste le condizioni d'uso, alla fine costa meno comprarsi una bici in un ipermercato...]]></description>
			<category>Milano fa male, Milano a pedali?</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry081118-102929</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 09:29:29 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Pubblicità</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry081118-101227</link>
			<description><![CDATA[Non mi piace leggere la pubblicit&agrave; mascherata (o meno) nei blog, per&ograve; quando c'&egrave; un'iniziativa <br />meritoria trovo giusto segnalarla.<br /><br />A Milano esiste un'agenzia di recapito che lavora esclusivamente a pedali: Urban Bike Messengers. Intervistati a Radio Popolare nel corso del <a href="http://mir.it/servizi/radiopopolare/mentelocale/?p=154">programma Mente Locale il 3 ottobre scorso</a>, hanno raccontato della loro vita lavorativa (e non) in bici.<br /><br />Il loro sito e' <a href="http://www.urbanbm.it">www.urbanbm.it</a>, e l'intervista di Mente Locale la potete trovare nel <a href="http://65.49.16.37/podcast/03_10_08.mp3">podcast della trasmissione</a>.]]></description>
			<category>La civiltà del pedale, Milano a pedali?</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry081118-101227</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 09:12:27 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Si, vabbè il bike sharing - 2 </title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry081110-091254</link>
			<description><![CDATA[Annunci in pompa magna per la faccenda del bike sharing a Milano.<br />Certo, meglio che niente. Ma come evidenziato da un servizio del TG3 Lombardia andato in onda ieri sera, Milano &egrave; una citt&agrave; sostanzialmente nemica della bici.<br />Per rendersene conto basta vedere lo stato delle piste ciclabili: di qualcuno ha gi&agrave; scritto io, altre recensioni le trovate su <a href="http://www.ciclabile.it">www.ciclabile.it</a>.<br />Piste che finiscono contro muri o nel nulla (fino a quella presente in zona Garibaldi che finisce sulla strada normale in contromano...), poste a spizzichi e bocconi, piste con zig zag assurdi, piste usate come zone di sosta per auto, o per il pascolo dei cani, piste non percorribili a causa del fondo semi impraticabile o sporchissimo, piste pi&ugrave; pericolose della normale strada.<br />E in questa situazione che senso ha il bike sharing?<br />Come diceva giustamente un ciclista intervistato nel servizio: <span style="font-style: italic;">possono metterne anche due milioni di bici, ma se non ci sono piste ciclabili decenti non ha senso.</span><br />Il tutto rischia alla fine di risolversi solo in una vendita di spazi pubblicitari (infatti le postazioni di bike sharing saranno gestite da una societ&agrave; del settore in cambio di spazi pubblicitari). Come se a Milano di pubblicit&agrave; in giro non ce ne fosse gi&agrave; abbastanza...]]></description>
			<category>Milano fa male, Milano a pedali?</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry081110-091254</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 08:12:54 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Diritto all'esistenza</title>
			<link>http://snowdog.altervista.org/pppblog/index.php?entry=entry081107-135447</link>
			<description><![CDATA[Perch&egrave; anche in una citt&agrave; come Milano anche le bici hanno diritto ad esistere (e ad essere usate in sicurezza)<br /><br />
<div style="text-align: center;"><img width="500" height="323" src="/pppblog/data/Image/esistenza.jpg" alt="" /><br /><br />
<div style="text-align: left;">Milano, via Assietta<br />Fuji Neopan 100 SS</div>
</div>]]></description>
			<category>La civiltà del pedale, Milano a pedali?, Ciclografia</category>
			<guid isPermaLink="true">http://snowdog.altervista.org/pppblog/?entry=entry081107-135447</guid>
			<author>snowdog@tiscali.it</author>
			<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 12:54:47 GMT</pubDate>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- generation  time Pagina generata in 0.3509 secondi - improved by SPB content cache  - http://joel.mine.nu/slog/static.php?page=simplephpblog_content_cache -->
