Ciclopendolarismo
Domani č un altro giorno...Domattina farò la prova: tragitto casa-ufficio e ritorno in bicicletta, complessivamente una cinquantina di km.
Intanto da giugno ad oggi ho totalizzato nel tragitto casa-metro'-casa circa 410 km.
Intanto da giugno ad oggi ho totalizzato nel tragitto casa-metro'-casa circa 410 km.
Monday, Luglio 23, 2007, 02:09 PM
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( 3.4 / 8 )




( 3.4 / 8 )La civiltā del pedale
La bici per immaginiLa bicicletta secondo i fotografi dell'agenzia Magnum.
Tuesday, Luglio 17, 2007, 11:00 AM
Ciclopendolarismo
Quota 200In tre settimane ho percorso qualcosa di piu' di 200 km in bici nel solo tratto casa-metropolitana e ritorno. Praticamente a costo zero.
Wednesday, Giugno 27, 2007, 04:04 PM
Ciclopendolarismo, La civiltā del pedale, L\'inciviltā dell\'auto, Milano fa male, Milano a pedali?
Il GS di via Rismondo ovvero dell'autocentrismoA volte capita che vi caschi il cielo sulla testa.
Magari il cielo che cade ha le sembianze di una sbarra di un parcheggio del supermercato.
Il supermercato in questione potrebbe essere il GS di via Rismondo a Milano (nel quartiere periferico di Baggio), da poco accessibile per le automobili solo tramite ticket a tempo.
Detto parcheggio e' anche provvisto di rastrelliera per le biciclette.
Ma cosa succede al consumatore ciclodotato?
Innanzitutto divide l'ingresso del parcheggio con le auto in via Camozzi (senso unico).
Poi va ad assicurare contro il furto la sua bici, ovvero la lega con catena e lucchetto alla rastrelliera.
Dopo aver fatto la spesa, slegato e caricato la bici si appresta a partire e cerca di guadagnare l'uscita sulla via Rismondo per dirigersi verso casa (nel mio caso svoltando a destra per andare vieppiù in periferia). Ma il passaggio costruito per cicli e pedoni e' sotruito da un panettone di cemento. L'uscita per le auto è invece ostruita da una sbarra, che si alza solamente inserendo il ticket (del quale il ciclista ne è sprovvisto in quanto per lui non richiesto) nell'apposita macchinetta validatrice. Il ciclista allora cerca di approfittare di un'auto in uscita. Ma non fa in tempo: l'abbassamento della sbarra è praticamente immediato e solo il casco (unitamente al peso ridotto della sbarra in plasticaccia) salva il ciclista dal trauma cranico. Ma non dagli insulti del custode del posteggio, il quale fa notare al malcapitato ciclista un avviso scritto su di un foglio di carta ed appicciccato alla sbarra: VIETATO AI PEDONI.
Il ciclista fa osservare al posteggiatore di non essere un pedone e domanda lumi sul perchè il passaggio per cicli e pedoni sia ostruito. La risposta del posteggiatore è di usare l'entrata per uscire (già percorrendo il parcheggio contromano... e rischiando ben di più che una sbarra in testa). Così il malcapitati ciclista (che contribuisce a togliere un auto dal traffico cittadino) si trova costretto a compiere il periplo dell'isolato a causa dei sensi unici (via Camozzi, via Fratelli di Dio, via Forze Armate, via Rismondo) per andare verso casa, a meno di voler rischiare una multa dai solerti vigili per aver percorso in bici il marciapiede (gli stessi vigili che tutti intenti a controllare il rispetto del semaforo tra le vie Quinto Romano ed Anselmo da Baggio fanno finta di non vedere le auto posteggiate a meta' sul ristretto marciapiede della via Quinto Romano, ostruendo il passaggio ai pedoni).
Questo succede in una città autocentrica, dove il mezzo che potrebbe risolvere tanti problemi di mobilità anzichè essere facilitato viene ancor più penalizzato.
P.s.: ogni riferimento a persone e fatti è puramente voluto e non inventato, in quanto accaduto a me mercoledì 13 giugno 2007 alle ore 18.30 circa. Il comportamento dei vigili urbani presso l'incrocio Quinto Romano/Anselmo da Baggio può essere constatato di persona tutti i giorni feriali grosso modo fra le 18 e le 19 circa.
Magari il cielo che cade ha le sembianze di una sbarra di un parcheggio del supermercato.
Il supermercato in questione potrebbe essere il GS di via Rismondo a Milano (nel quartiere periferico di Baggio), da poco accessibile per le automobili solo tramite ticket a tempo.
Detto parcheggio e' anche provvisto di rastrelliera per le biciclette.
Ma cosa succede al consumatore ciclodotato?
Innanzitutto divide l'ingresso del parcheggio con le auto in via Camozzi (senso unico).
Poi va ad assicurare contro il furto la sua bici, ovvero la lega con catena e lucchetto alla rastrelliera.
Dopo aver fatto la spesa, slegato e caricato la bici si appresta a partire e cerca di guadagnare l'uscita sulla via Rismondo per dirigersi verso casa (nel mio caso svoltando a destra per andare vieppiù in periferia). Ma il passaggio costruito per cicli e pedoni e' sotruito da un panettone di cemento. L'uscita per le auto è invece ostruita da una sbarra, che si alza solamente inserendo il ticket (del quale il ciclista ne è sprovvisto in quanto per lui non richiesto) nell'apposita macchinetta validatrice. Il ciclista allora cerca di approfittare di un'auto in uscita. Ma non fa in tempo: l'abbassamento della sbarra è praticamente immediato e solo il casco (unitamente al peso ridotto della sbarra in plasticaccia) salva il ciclista dal trauma cranico. Ma non dagli insulti del custode del posteggio, il quale fa notare al malcapitato ciclista un avviso scritto su di un foglio di carta ed appicciccato alla sbarra: VIETATO AI PEDONI.
Il ciclista fa osservare al posteggiatore di non essere un pedone e domanda lumi sul perchè il passaggio per cicli e pedoni sia ostruito. La risposta del posteggiatore è di usare l'entrata per uscire (già percorrendo il parcheggio contromano... e rischiando ben di più che una sbarra in testa). Così il malcapitati ciclista (che contribuisce a togliere un auto dal traffico cittadino) si trova costretto a compiere il periplo dell'isolato a causa dei sensi unici (via Camozzi, via Fratelli di Dio, via Forze Armate, via Rismondo) per andare verso casa, a meno di voler rischiare una multa dai solerti vigili per aver percorso in bici il marciapiede (gli stessi vigili che tutti intenti a controllare il rispetto del semaforo tra le vie Quinto Romano ed Anselmo da Baggio fanno finta di non vedere le auto posteggiate a meta' sul ristretto marciapiede della via Quinto Romano, ostruendo il passaggio ai pedoni).
Questo succede in una città autocentrica, dove il mezzo che potrebbe risolvere tanti problemi di mobilità anzichè essere facilitato viene ancor più penalizzato.
P.s.: ogni riferimento a persone e fatti è puramente voluto e non inventato, in quanto accaduto a me mercoledì 13 giugno 2007 alle ore 18.30 circa. Il comportamento dei vigili urbani presso l'incrocio Quinto Romano/Anselmo da Baggio può essere constatato di persona tutti i giorni feriali grosso modo fra le 18 e le 19 circa.
Friday, Giugno 22, 2007, 10:08 AM
La civiltā del pedale, Milano a pedali?
La voglio
Voglio la maglietta indossata dal tipo in questione (la foto e' mia). Gratitudine eterna a chi riuscira' a dirmi dove e' possibile trovarla.
Friday, Giugno 22, 2007, 09:39 AM
La civiltā del pedale
Ogni tanto una bella notiziaNel complesso edilizio dove abita mia mamma (10 fabbricati) hanno messo in parecchi angoli le rastrelliere per le bici. E questo è bello ed istruttivo.
Thursday, Giugno 21, 2007, 04:54 PM
La civiltā del pedale, L\'inciviltā dell\'auto, Milano fa male
La spedizione dei milleSecondo una ricerca ASAPS (l'associazione degli amici della polizia stradale) sono piu' di mille i ciclisti uccisi sulle strade italiane dal 2003 al 2005 compreso, accompagnati da oltre 35mila feriti.
Nello stesso triennio nella sola provincia di Milano gli incidenti che hanno coinvolto biciclette sono stati all'incirca 6000, la maggioranza dei quali su strade comunali.
Naturalmente se va bene i nostri amministratori fanno finta di non vedere questa strage silenziosa. Nel peggiore dei casi pensano invece a multare le bici che vanno sui marciapiedi, naturalmente chiudendo gli occhi su comportamenti stradali ben più pericolosi..
Nello stesso triennio nella sola provincia di Milano gli incidenti che hanno coinvolto biciclette sono stati all'incirca 6000, la maggioranza dei quali su strade comunali.
Naturalmente se va bene i nostri amministratori fanno finta di non vedere questa strage silenziosa. Nel peggiore dei casi pensano invece a multare le bici che vanno sui marciapiedi, naturalmente chiudendo gli occhi su comportamenti stradali ben più pericolosi..
Friday, Giugno 8, 2007, 02:58 PM
Ciclopendolarismo
Due millimetriE' la dimensione della scheggia di vetro che ho trovato infilzata nel copertone posteriore della bici che uso tutti i giorni. E purtroppo aveva trapassato la carcassa del pneumatico, quindi cambiare la camera d'aria senza toglierla serviva a ben poco.
Ieri sera mi sono messo a esaminare con cura il copertone e l'ho trovata.
E da stamattina sono di nuovo in bici.
Ieri sera mi sono messo a esaminare con cura il copertone e l'ho trovata.
E da stamattina sono di nuovo in bici.
Wednesday, Maggio 30, 2007, 09:30 AM
Ciclopendolarismo
Sensazioni di un ciclista urbanoLe potete leggere qui (non sono mie ma mi ci ritrovo)
Tuesday, Maggio 29, 2007, 10:28 AM
Ciclopendolarismo
Devo decidermiDevo decidermi a sistemare una volta per tutte la ruota posteriore della bici che uso
tutti i giorni.
Un paio di settimane fa mi sono trovato con la gomma sgonfia. Sostituisco la camera d'aria, anche se la riparazione successiva (che non ho ancora fatto) sarà problematica perche' la foratura deve essere piccolissima: la perdita dell'aria avviene infatti molto lentamente. E la cosa si è ripetuta con la camera d'aria nuova. Devo avere qualcosa conficcato nel copertone, oppure un raggio oltrepassa il suo nipple e va a forare la camera... stasera forse riesco ad indagare.
Anche perchè mi manca e andare in autobus mi mesa. Vabbè che i diluvi di questi ultimi giorni hanno un pò alleviato questa sofferenza...
tutti i giorni.
Un paio di settimane fa mi sono trovato con la gomma sgonfia. Sostituisco la camera d'aria, anche se la riparazione successiva (che non ho ancora fatto) sarà problematica perche' la foratura deve essere piccolissima: la perdita dell'aria avviene infatti molto lentamente. E la cosa si è ripetuta con la camera d'aria nuova. Devo avere qualcosa conficcato nel copertone, oppure un raggio oltrepassa il suo nipple e va a forare la camera... stasera forse riesco ad indagare.
Anche perchè mi manca e andare in autobus mi mesa. Vabbè che i diluvi di questi ultimi giorni hanno un pò alleviato questa sofferenza...
Tuesday, Maggio 29, 2007, 10:17 AM
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