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by snowdog
L'automobilista medio ha fretta, ha tanta fretta. Non ha nemmeno un minuto da perdere e quando gli suona il cellulare non puo' fermarsi. Deve continuare a viaggiare, ogni secondo e' prezioso.
E nella guida cittadina cosi' ha l'occasione di esibirsi in numero acrobatici d'alta scuola. Eh si, perche' l'automobilista medio non si dota, come il codice della strada prescrive, di viva voce o quantomeno di auricolare, ma preferisce guidare con una mano sul volante, una che impugna il telefono e la terza sulla leva del cambio. L'automobilista medio e' anche il frutto di complesse mutazioni genetiche. Sara' dovuto all'inquinamento elettromagnetico da telefono cellulare?
Monday, Gennaio 29, 2007, 10:44 AM
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L\'automobilista medio
Il furgonista medio
by snowdog
Stavolta andiamo ad occuparci del furgonista medio, ovvero colui che alla guida
del furgone per qualsiasi esigenza (da quella lavorativa a quella piu' banalmente fisica) lascia invariabilmente il proprio automezzo in doppia fila, se non parcheggiato nelle maniere piu' strampalate.
Naturalmente ostacolando il traffico e mettendo in crisi i ciclisti che devono rischiare l'arrotamento da parte di altri veicoli per poterlo scavalcare.
A volte il furgonista medio è estremamente puntuale, e ferma il proprio mezzo nella maniera più balorda possibile tutti i giorni alla stessa ora, mettiamo alle 7.10 per andare a bersi il caffé al bar.
E si sa che notoriamente i bar a quell'ora sono sovraffollati e non vi è il tempo di cercare un parcheggio come Dio comanda...
Se poi il furgone del furgonista medio caffeinomane ha sulle proprie fiancate la scritta "Missione Handicap" il ciclista viene assalito da un atroce dubbio: la suddetta missione e' quella di alleviare le sofferenze dei portatori di handicap o di crearne di nuovi? Visto come parcheggia verrebbe in mente di citare Quelo e dire: la seconda che hai detto!
Friday, Gennaio 26, 2007, 02:40 PM
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by snowdog
L'automobilista medio alle 18.15 deve andare a prendere con la macchina l'amico a
casa sua per uscire insieme.
L'appuntamento è sotto casa sua.
Partenza, viaggio, poi semaforo rosso proprio vicinissimo a casa dell'amico. Mancano pochi metri, solo la svolta a destra e poi siamo li'.
L'automobilista medio aspetta il verde, che finalmente arriva, poi riparte di scatto. Svolta a destra e si ferma dopo venti metri. C'e' un posto libero per posteggiare proprio all'altezza di dove si ferma, anzi a dire la verità ci starebbero anche due macchine. Ma l'automobilista medio perderebbe troppo tempo per la manovra, così invece puo' ripartire subito.
E spegne anche le luci, si scarica la batteria, sai l'auto è vecchia.
Poco dopo un ciclista svolta nella stessa via e si trova davanti improvvisamente l'auto in doppia fila (anche se a dire il vero tra l'auto in sosta e il marciapiede non c'è nulla, solo un bello ed ampio spazio vuoto), per giunta a luci spente.
Accidenti di qua e di là, scarto improvviso per evitare l'auto ferma (non si fa in tempo a frenare), fortunatamente in direzione opposta non passa nessuno.
Ed anche per oggi scampato pericolo...
Thursday, Gennaio 18, 2007, 09:31 AM
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Ciclopendolarismo
Cambio bici
by snowdog
No, non ho cambiato bici, semplicemente stamattina mi e' venuta voglia di
riutilizzare la bici da corsa, che giaceva inutilizzata in cantina da 3 anni.
Avrebbe bisogno di una messa a punto (e mi sa che venerdi' la porto dal ciclista), i cambi di rapporto non sono fluidi e ogni tanto la catena s'impunta.
In realta' l'avevo saltuariamente riutilizzata per brevissimi giretti ogni tanto, e a parte il cambio le condizioni sono buone. Per cui perchè non usarla, visto che le strade sono asciutte e non mi devo fermare nel tragitto che percorro, sia in andata sia nel ritorno?
E' bastato spostare le luci, gonfiare alla giusta pressione le gomme (7 bar davanti e 8 dietro), e via!
Decisamente più rapida rispetto all'altra... pedalando però mi accorgo che la posizione del manubrio è un pò bassina (andrebbe bene per l'uso sportivo ma non per quello cittadino), stasera la devo sistemare.
Ecco il bolide:


Intanto l'altra bici è stata equipaggiata di borse: così non ho problemi per fermarmi a fare un pò di spesa.


Thursday, Gennaio 18, 2007, 09:22 AM
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by snowdog
L'automobilista medio oggi deve andare per negozi.
Ma siccome a cercar parcheggio si fa fatica, è molto più comodo lasciare l'auto in doppia fila, magari con le luci lampeggianti di emergenza accese.
Eh già, perche'  andare in tabaccheria a comprare le sigarette e a giocare al lotto è una vera e propria emergenza.
E poco importa che 50-100 metri più avanti possa comodamente posteggiare l'auto. Non sarebbe un'emergenza e non potrebbe lasciare accese le relative luci. E inoltre non potrebbe farsi notare dagli altri, in quanto non intralcerebbe il traffico e non metterebbe a rischio gli improvvidi ciclisti, anzi li mantiene belli arzilli in allerta, impegnati a schivare la sua quattroruote ed a guardarsi le spalle pregando che qualcuno da dietro o da davanti non li stiri mentre cercano di scavalcare l'auto che ostruisce il passaggio.
Wednesday, Gennaio 17, 2007, 10:27 AM
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by snowdog
Cari automobilisti, posso chiedervi una spiegazione?
Che gusto ci provate a restarvene rinchusi nella vostra scatola di latta, più o meno accessoriata, per ore ed ore imbottigliati nel traffico?
Ve lo chiedo perché venerdì mio malgrado mi è capitato di dover utilizzare la macchina per accompagnare mia madre a casa. Erano le 19 e mi sono trovato nel caos del traffico del venerdì sera, quando tutti hanno fretta di tornare a casa. E hanno così fretta che le code e gli ingorghi cittadini sono più tenaci...
La sensazione è stata quella della preda di un boa constrictor: stritolato dal traffico.
Solo mezz'ora prima ero rientrato a casa in bicicletta, di traffico ce n'era ma non ho avuto affatto quella sensazione.
Sarà la macchina?
E voi come fate tutti i giorni a vivere in questo modo?
Monday, Gennaio 15, 2007, 04:43 PM
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by snowdog
L'automobilista medio oggi è dotato di SUV.
Nella via cerca un parcheggio per poi recarsi in un negozio. Lo trova, ma posteggiare il SUV richiede un pò di fatica: più manovra per via dell'ingombro. E allora non trova niente di meglio che lasciare l'aggeggio infernale in doppia fila, a non più di 20 metri da un semaforo, e a meno di 10 dal posto libero.
Impedendo così al ciclista medio il passaggio, dato che in coda al semaforo ci sono altre macchine.
Friday, Gennaio 12, 2007, 11:18 AM
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by snowdog
Stamattina non credevo ai miei occhi. Fermo al semaforo intorno alle 7.15
vengo affiancato da un altro ciclista. Molto più giovane di me, probabilmente uno studente.
E' bello non sentirsi soli nella giungla popolata da feroci automobili e da ancor piu' feroci camion.
Ah, pioveva, e ciò rende il miraggio ancora più bello.
Come anche l'essere guardati da pedoni e automobilisti come una specie di extraterrestri, come dei pazzi che chissà perché si ostinano a pedalare mentre loro se ne stanno al caldo nell'abitacolo della macchina.
Ma chissà se sanno che si respirano meno inquinanti in bicicletta che standosene in auto (ricerca FIAB Reggio Emilia, uno studio italiano, uno australiano ed uno danese).

P.s.: come al solito, raggiunto, superato e staccato l'autobus che prenderei se lasciassi a casa la bicicletta.
Wednesday, Gennaio 10, 2007, 09:47 AM
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by snowdog
Ovvero: osservazioni quasi quotidiane di un ciclopendolare nel traffico (una specie di reality show, insomma).

L'automobilista medio al semaforo scalpita per essere il primo a scattare quando verrà il verde.
L'automobilista medio non appena si illumina la fatidica luce pigia il pedale dell'acceleratore con l'unico obiettivo di attraversare l'incrocio prima degli altri, a qualsiasi costo.
Per finire poi ingloriosamente imbottigliato nella strozzatura e conseguente coda provocata dall'autobus fermo alla fermata appena dopo l'incrocio stesso, oppure per fermarsi al successivo semaforo rosso.

L'automobilista medio frigge al pensiero che nella via cittadina, larga ma ristretta dalle auto in sosta in tripla fila, un ciclista gli ostruisce il passaggio. Non appena le auto ferme si diradano il ciclista si fa da parte, in modo che l'automobilista medio possa scatenare i cavalli incatenati sotto il cofano della sua auto. Il rombo sale e scende subito: a soli 30 metri di distanza incombe il semaforo rosso, il quale costringerà l'automobilista medio ad una subitanea frenata.

(continua)
Tuesday, Gennaio 9, 2007, 08:41 AM
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by snowdog
Stamattina pioviggine su Milano.
E decido di effettuare il collaudo della tuta (spezzata) antipioggia.
Per cui alle 7 sono già fuori in bici, ma piove davvero poco, si potrebbe quasi fare a meno di usarla.
Unico neo: sotto è necessario coprirsi meno, altrimenti la sauna è assicurata. Comunque pedalare sotto la pioggia è davvero bello (questo lo spaevo già, anni fa pedalai sotto notevoli diluvi da temporale estivo, uno di questi preso mentre ero in cima al passo di Lavazé in Trentino, con discesa effettuata a 50 km/h su di una strada ridotta ad un torrente).

Nota di soddisfazione: raggiunto, superato e non più rivisto l'autobus che prenderei se non utilizzassi la bici.
Monday, Gennaio 8, 2007, 09:40 AM
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