La solita parata militare (pagata dai contribuenti, volo della Pattuglia Acrobatica Nazionale compreso) pare essere l'unico festeggiamento possibile per una nazione, pure se nella Costituzione si parla di "Repubblica fondata sul lavoro" (art. 1) e del fatto che si "ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali" (art. 11).
Ma alla fine si mostrano i muscoli militari, come fanno anche le più becere dittature.
Mentre, alla faccia dei principi costituzionali, si mandano a morire soldati (la cosiddetta carne da cannone), nel nome del petrolio iracheno.
E ieri sera mi è pure toccato sentire l'highlander nostrano Piergianni Prosperini straparlare sul fatto che la pace si costruisce con la guerra e solo coi militari...
Sul tema un consiglio musicale (attenzione: inadatto ad orecchie delicate, si tratta di punk hardcore): un vecchio EP della formazione italiana dei Wretched, un'icona del punk nazionale a cavallo tra i '70 e gli '80: In Nome Del Loro Potere Tutto E` Stato Fatto (cliccando sui titoli si possono scaricare tutti i pezzi presenti sul disco), da un interessantissimo blog sul genere.
Ma alla fine si mostrano i muscoli militari, come fanno anche le più becere dittature.
Mentre, alla faccia dei principi costituzionali, si mandano a morire soldati (la cosiddetta carne da cannone), nel nome del petrolio iracheno.
E ieri sera mi è pure toccato sentire l'highlander nostrano Piergianni Prosperini straparlare sul fatto che la pace si costruisce con la guerra e solo coi militari...
Sul tema un consiglio musicale (attenzione: inadatto ad orecchie delicate, si tratta di punk hardcore): un vecchio EP della formazione italiana dei Wretched, un'icona del punk nazionale a cavallo tra i '70 e gli '80: In Nome Del Loro Potere Tutto E` Stato Fatto (cliccando sui titoli si possono scaricare tutti i pezzi presenti sul disco), da un interessantissimo blog sul genere.
Tuesday, Giugno 6, 2006, 03:24 PM
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( 3 / 16 )La civiltā del pedale, Una frase, una foto,
Il voto agli immigrati?Da qualche giorno sulle tv private milanese impazzano
(anche due o tre volte per interruzione pubblicitaria) gli spot elettorali di un particolare candidato (che molti sospettano candidato civetta, giusto per attirare i voti) al consiglio comunale: Silvio Berlusconi.
Una serie di si e parimenti una serie di no.
Tra i no spicca un No al voto agli immigrati.
Eppure la giunta comunale uscente, preseduta dal sindaco Albertini (da lui voluto come candidato e del suo partito Forza Italia) il voto agli immigrati lo ha già dato... vedi la seguente lettera inviata agli immigrati residenti a Milano (nota: però c'è il trucco).
E il trucco è visibile: la distinzione tra Cittadini (dell'unione europea) e banali immigrati extracomunitari. Ovvero immigrati (anche i cittadini dei paesi UE lo sono, se la lingua italiana non è un'opinione) di serie A che potranno votare e di serie B che si utilizzano come strumento di campagna elettorale per raccattare voti manifestando la propria intenzione nel non volerli far mai votare. Eppure gli immigrati di serie A e B hanno tutti la residenza a Milano...
Certo, c'è il paravento della legge. Ma c'è anche una discriminazione utilizzata per farsi propaganda elettorale.
E non è la sola discriminazione a sfondo razzista presente in quegli spot. L'altra è lo slogan NO ALLE CASE AI NOMADI (e di riflesso: Si alle case per i lombardi). Ma di questo voglio parlare in un altro post.
(anche due o tre volte per interruzione pubblicitaria) gli spot elettorali di un particolare candidato (che molti sospettano candidato civetta, giusto per attirare i voti) al consiglio comunale: Silvio Berlusconi.
Una serie di si e parimenti una serie di no.
Tra i no spicca un No al voto agli immigrati.
Eppure la giunta comunale uscente, preseduta dal sindaco Albertini (da lui voluto come candidato e del suo partito Forza Italia) il voto agli immigrati lo ha già dato... vedi la seguente lettera inviata agli immigrati residenti a Milano (nota: però c'è il trucco).
E il trucco è visibile: la distinzione tra Cittadini (dell'unione europea) e banali immigrati extracomunitari. Ovvero immigrati (anche i cittadini dei paesi UE lo sono, se la lingua italiana non è un'opinione) di serie A che potranno votare e di serie B che si utilizzano come strumento di campagna elettorale per raccattare voti manifestando la propria intenzione nel non volerli far mai votare. Eppure gli immigrati di serie A e B hanno tutti la residenza a Milano...Certo, c'è il paravento della legge. Ma c'è anche una discriminazione utilizzata per farsi propaganda elettorale.
E non è la sola discriminazione a sfondo razzista presente in quegli spot. L'altra è lo slogan NO ALLE CASE AI NOMADI (e di riflesso: Si alle case per i lombardi). Ma di questo voglio parlare in un altro post.
Wednesday, Maggio 24, 2006, 12:21 PM
Una frase, una foto, ,
I soliti sospettiLunedì notte ignoti si sono introdotti nel cimitero ebraico di Milano devastando una cinquantina di tombe.
Nessuna rivendicazione, per cui la pista antisemita/razzista viene esclusa dalla Digos.
Ma ci pensa la stampa ad indirizzare, in modo che fa supporre una certa, ad essere gentili, approssimazione, se non addirittura razzista.
Ieri Metro parlava che fra le piste seguite dagli investigatori ci sia anche quella degli abitati del vicino campo Rom di via Triboniano. Il problema è che il quotidiano gratuito parlava di più piste,. ma citava solo quella. Lo stesso Repubblica (e temo anche gli altri quotidiani). Come mai? E le altre piste? A chi condurrebbero? Non è dato sapere.
La cosa si presta ad una riflessione: se la devastazione fosse opera di italiani non leggeremmo sul giornale: Sono stati gli italiani! oppure Sono stati gli abitanti del condominio XY!
Per i Rom invece il discorso non vale, anzi, vale l'esatto contrario: tutti colpevoli finchè non sia dimostrata la loro innocenza. Capovolgendo quello che è il diritto normalmente vigente in Italia, ovvero che si è innocenti sino a prova contraria.
Dopotutto siamo in campagna elettorale... a tal proposito volevo segnalare due candidati un pò fuori dal coro: Djiana Pavlovic, attrice e mediatrice culturale romnì, e Maurizio Pagani, vicepresidente dell'Opera Nomadi di Milano, candidati al Consiglio Comunale di Milano. Se volete conoscerli da vicino, segnalo la conferenza stampa che si terrà lunedi' 22 maggio presso il campo di via Idro 62 alle ore 18, con la presenza di Djiana Pavlovic e Fabrizio Casavola (candidato in zona 2), durante la quale i Rom abitanti il campo sosta presenteranno le loro proposte alla cittadinanza per rendere Milano una città più vivibile per tutti.
Nessuna rivendicazione, per cui la pista antisemita/razzista viene esclusa dalla Digos.
Ma ci pensa la stampa ad indirizzare, in modo che fa supporre una certa, ad essere gentili, approssimazione, se non addirittura razzista.
Ieri Metro parlava che fra le piste seguite dagli investigatori ci sia anche quella degli abitati del vicino campo Rom di via Triboniano. Il problema è che il quotidiano gratuito parlava di più piste,. ma citava solo quella. Lo stesso Repubblica (e temo anche gli altri quotidiani). Come mai? E le altre piste? A chi condurrebbero? Non è dato sapere.
La cosa si presta ad una riflessione: se la devastazione fosse opera di italiani non leggeremmo sul giornale: Sono stati gli italiani! oppure Sono stati gli abitanti del condominio XY!
Per i Rom invece il discorso non vale, anzi, vale l'esatto contrario: tutti colpevoli finchè non sia dimostrata la loro innocenza. Capovolgendo quello che è il diritto normalmente vigente in Italia, ovvero che si è innocenti sino a prova contraria.
Dopotutto siamo in campagna elettorale... a tal proposito volevo segnalare due candidati un pò fuori dal coro: Djiana Pavlovic, attrice e mediatrice culturale romnì, e Maurizio Pagani, vicepresidente dell'Opera Nomadi di Milano, candidati al Consiglio Comunale di Milano. Se volete conoscerli da vicino, segnalo la conferenza stampa che si terrà lunedi' 22 maggio presso il campo di via Idro 62 alle ore 18, con la presenza di Djiana Pavlovic e Fabrizio Casavola (candidato in zona 2), durante la quale i Rom abitanti il campo sosta presenteranno le loro proposte alla cittadinanza per rendere Milano una città più vivibile per tutti.
Thursday, Maggio 18, 2006, 11:20 AM
Riflessioni a pedali
Ogni tanto una buona notizia...Non è freschissima ma l'ho saputa solo da qualche giorno.
Tempo fa scrissi sul mio vecchio blog del Golf Club che volevano costruire su terreno agricolo in quel di Assiano, poco fuori il quartiere milanese di Baggio. Trovate il post originale qui.
Il consiglio di amministrazione dell'ente Parco Sud ha espresso, contrariamente al consiglio di zona 7, parere NEGATIVO alla costruzione della struttura. Fa piacere leggere ogni tanto che c'è chi prova a resistere alle mire speculative...
Sempre sul tema ecco un intervento sul tema (risalente allo scorso novembre) di Vito Empirio, consigliere di zona 7.
Tempo fa scrissi sul mio vecchio blog del Golf Club che volevano costruire su terreno agricolo in quel di Assiano, poco fuori il quartiere milanese di Baggio. Trovate il post originale qui.
Il consiglio di amministrazione dell'ente Parco Sud ha espresso, contrariamente al consiglio di zona 7, parere NEGATIVO alla costruzione della struttura. Fa piacere leggere ogni tanto che c'è chi prova a resistere alle mire speculative...
Sempre sul tema ecco un intervento sul tema (risalente allo scorso novembre) di Vito Empirio, consigliere di zona 7.
Wednesday, Maggio 10, 2006, 03:15 PM
Ciclopendolarismo
Elezioni del presidente della RepubblicaTu vo' fa' Napolitano
Napolitano
Napolitano
Napolitano
Napolitano
Wednesday, Maggio 10, 2006, 02:40 PM
Ieri a Torino la commissaria europea De Palacio ha presentato il rapporto
(sedicente) indipendente (ma in realta' basato unicamente sui dati forniti da LTF) chiesto dall'Unione Europea sulla tratta Torino-Lione ad alta capacità, comunemente detta TAV.
Chi lo vuole leggere integralmente, purtroppo solo in francese, lo può trovare sul sito dell'Unione Europea.
Ho scritto volutamente la parola "sedicente", riferendomi sopra alla definizione di "indipendente" per il rapporto in questione. Perchè questo rapporto è tutto fuorché indipendente, per almeno tre ragioni.
La prima è che il rapporto trae già a priori la conclusione: che la TAV Torino-Lione va assolutamente fatta a prescindere.
La seconda è che, come detto, si basa solo sui dati forniti da LTF (che è il consorzio che costruirà proprio questa tratta).
La terza è che in esso sono contenute frasi piuttosto squallide.
Ad esempio a pagina 11:
Il est important de renforcer au sein de la population un sentiment d'adhésion au
projet.
Traduzione mia: E' importante che si rinforzi in seno alla popolazione il sentimento d'adesione al progetto.
Vogliono comprarsi il consenso? Quindi già si parte dalle prime pagine con la conclusione che la Torino-Lione va assolutamente fatta?
E a pagina 21, analizzando i movimenti di opposizione al progetto:
Nous ne disposons pas d'information sur ses sources de financement qui mériteraient d'être examinés afin de voir quels sont les lobbies qui pourraient se cacher derrière ces groupes de pression .
Traduzione mia: Noi non disponiamo di informazioni sulle fonti di finanziamento che meritano di essere esaminate per determinare quali siano le lobbies che si possano nascondere dietro questi gruppi di pressione.
Che strano... le lobbies dietro i movimenti NO-TAV?
E invece chi c'è dietro a chi spinge per la categorica realizzazione di una megaopera che viene definita, senza dare alcuna spiegazione, come strategica?
Vogliamo cercare di capirlo? Iniziamo a leggerci questo articoletto pubblicato sul numero 14/2006 del settimanale anarchico Umanità Nova sulla TAV Genova-Milano, ne scopriremo delle belle... politici, tangentari di ritorno, affaristi, e null'altro per un'opera di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno semplicemente ristrutturando ciò che già esiste, risparmiando oltre all'ambiente anche un sacco di soldi pubblici (cioè di tutti).
(sedicente) indipendente (ma in realta' basato unicamente sui dati forniti da LTF) chiesto dall'Unione Europea sulla tratta Torino-Lione ad alta capacità, comunemente detta TAV.
Chi lo vuole leggere integralmente, purtroppo solo in francese, lo può trovare sul sito dell'Unione Europea.
Ho scritto volutamente la parola "sedicente", riferendomi sopra alla definizione di "indipendente" per il rapporto in questione. Perchè questo rapporto è tutto fuorché indipendente, per almeno tre ragioni.
La prima è che il rapporto trae già a priori la conclusione: che la TAV Torino-Lione va assolutamente fatta a prescindere.
La seconda è che, come detto, si basa solo sui dati forniti da LTF (che è il consorzio che costruirà proprio questa tratta).
La terza è che in esso sono contenute frasi piuttosto squallide.
Ad esempio a pagina 11:
Il est important de renforcer au sein de la population un sentiment d'adhésion au
projet.
Traduzione mia: E' importante che si rinforzi in seno alla popolazione il sentimento d'adesione al progetto.
Vogliono comprarsi il consenso? Quindi già si parte dalle prime pagine con la conclusione che la Torino-Lione va assolutamente fatta?
E a pagina 21, analizzando i movimenti di opposizione al progetto:
Nous ne disposons pas d'information sur ses sources de financement qui mériteraient d'être examinés afin de voir quels sont les lobbies qui pourraient se cacher derrière ces groupes de pression .
Traduzione mia: Noi non disponiamo di informazioni sulle fonti di finanziamento che meritano di essere esaminate per determinare quali siano le lobbies che si possano nascondere dietro questi gruppi di pressione.
Che strano... le lobbies dietro i movimenti NO-TAV?
E invece chi c'è dietro a chi spinge per la categorica realizzazione di una megaopera che viene definita, senza dare alcuna spiegazione, come strategica?
Vogliamo cercare di capirlo? Iniziamo a leggerci questo articoletto pubblicato sul numero 14/2006 del settimanale anarchico Umanità Nova sulla TAV Genova-Milano, ne scopriremo delle belle... politici, tangentari di ritorno, affaristi, e null'altro per un'opera di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno semplicemente ristrutturando ciò che già esiste, risparmiando oltre all'ambiente anche un sacco di soldi pubblici (cioè di tutti).
Thursday, Aprile 27, 2006, 09:36 AM
Notizia di qualche minuto fa: tre soldati italiani ed un romeno sono morti per un
attentato a Nassirya, mentre un quarto militare italiano è rimasto ferito.Sgomento di Ciampi, chissà cosa ne pensa l'ENI...
Thursday, Aprile 27, 2006, 08:56 AM
Quattro giorni in un agriturismo sull'Appennino parmense fanno un pò male al
portafoglio ma bene alla salute, soprattutto a quella psicologica.
Lontano da tv, radio e altre distrazioni, a un km dal paese più vicino, in tutto relax. Ogni tanto bisogna staccare la spina e rimettere in moto i propri pensieri. Stare in quell'ambiente per quattro giorni con moglie e figlia mi ha fatto veramente bene, ho capito molte cose. In città, nell'affanno e nel rumore di tutti i giorni, è difficile trovare del tempo per sedersi e pensare.
Ho capito soprattutto che una bimba di quasi due anni e mezzo ha molto da insegnarmi: la semplicità nell'affrontare la vita (d'accordo, i suoi bisogni non sono i nostri, ma quanti dei nostri sono bisogni reali e non piuttosto bisogni indotti?), la gioia dello stupore anche per le cose più semplici come il vedere un puledrino che sgambetta, la fiducia e la tranquillità nel rapportarsi con gli altri... questa dovrebbe essere la vita, anzi, la Vita.
Semplifico un pò troppo? Forse, ma non mi interessa. Voglio arrivare la cuore delle cose, al cuore del loro significato. E se non togliamo tutti gli orpelli, spesso inutili, che ne circondano l'anima, non ci arriveremo mai.
portafoglio ma bene alla salute, soprattutto a quella psicologica.
Lontano da tv, radio e altre distrazioni, a un km dal paese più vicino, in tutto relax. Ogni tanto bisogna staccare la spina e rimettere in moto i propri pensieri. Stare in quell'ambiente per quattro giorni con moglie e figlia mi ha fatto veramente bene, ho capito molte cose. In città, nell'affanno e nel rumore di tutti i giorni, è difficile trovare del tempo per sedersi e pensare.
Ho capito soprattutto che una bimba di quasi due anni e mezzo ha molto da insegnarmi: la semplicità nell'affrontare la vita (d'accordo, i suoi bisogni non sono i nostri, ma quanti dei nostri sono bisogni reali e non piuttosto bisogni indotti?), la gioia dello stupore anche per le cose più semplici come il vedere un puledrino che sgambetta, la fiducia e la tranquillità nel rapportarsi con gli altri... questa dovrebbe essere la vita, anzi, la Vita.
Semplifico un pò troppo? Forse, ma non mi interessa. Voglio arrivare la cuore delle cose, al cuore del loro significato. E se non togliamo tutti gli orpelli, spesso inutili, che ne circondano l'anima, non ci arriveremo mai.
Wednesday, Aprile 26, 2006, 01:38 PM
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