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L\'automobilista medio, La civiltą del pedale, Milano a pedali?, Una frase, una foto
No emission vehicle
by snowdog
Ho targato la bici.


Thursday, Marzo 12, 2009, 10:53 PM
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La civiltą del pedale, Milano a pedali?, Riflessioni a pedali, Una frase, una foto
Una frase, una foto
by snowdog

Milano è una città medievale, nel centro, con strade strette che non sono per le biciclette, ma per gente che lavora e si sposta con automezzi propri o da lavoro, appunto. Se dimezziamo una corsia del centro per fare posto alle biciclette, mettiamo in ginocchio la città.

Piergianni Prosperini, all'incirca nel 2005.

Milano, via dell'Ambrosiana, in pieno centro, luglio 2008.


Monday, Settembre 8, 2008, 01:34 PM
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Una frase, una foto
Che resterą di noi?
by snowdog

Quello che vedete in foto (o meglio, quel che non si vede) è quanto resta della Villa Margherita di Baggio, della quale avevo già parlato in passato.
Ironia della sorte, il condominio che sorgerà sulle rovine della villa liberty di fine '800 è stato chiamato Villa margherita. Anche se della villa non avrà proprio nulla, come evidenziato dal disegno.
E come si vede dal cartello pubblicitario c'è lo zampino della solita immobiliare in franchising.
E immobiliari di quel tipo negli ultimi anni a Baggio ne sono spuntate come funghi, segno di volontà di facili guadagni in un mercato impazzito ma che comincia a scricchiolare...
Wednesday, Giugno 7, 2006, 04:45 PM
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La civiltą del pedale, Una frase, una foto,
Il voto agli immigrati?
by snowdog
Da qualche giorno sulle tv private milanese impazzano
(anche due o tre volte per interruzione pubblicitaria) gli spot elettorali di un particolare candidato (che molti sospettano candidato civetta, giusto per attirare i voti) al consiglio comunale: Silvio Berlusconi.
Una serie di si e parimenti una serie di no.
Tra i no spicca un No al voto agli immigrati.
Eppure la giunta comunale uscente, preseduta dal sindaco Albertini (da lui voluto come candidato e del suo partito Forza Italia) il voto agli immigrati lo ha già dato... vedi la seguente lettera inviata agli immigrati residenti a Milano (nota: però c'è il trucco).
E il trucco è visibile: la distinzione tra Cittadini (dell'unione europea) e banali immigrati extracomunitari. Ovvero immigrati (anche i cittadini dei paesi UE lo sono, se la lingua italiana non è un'opinione) di serie A che potranno votare e di serie B che si utilizzano come strumento di campagna elettorale per raccattare voti manifestando la propria intenzione nel non volerli far mai votare. Eppure gli immigrati di serie A e B hanno tutti la residenza a Milano...
Certo, c'è il paravento della legge. Ma c'è anche una discriminazione utilizzata per farsi propaganda elettorale.
E non è la sola  discriminazione a sfondo razzista presente in quegli spot. L'altra è lo slogan NO ALLE CASE AI NOMADI (e di riflesso: Si alle case per i lombardi). Ma di questo voglio parlare in un altro post.
Wednesday, Maggio 24, 2006, 12:21 PM
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Una frase, una foto, ,
I soliti sospetti
by snowdog
Lunedì notte ignoti si sono introdotti nel cimitero ebraico di Milano devastando una cinquantina di tombe.
Nessuna rivendicazione, per cui la pista antisemita/razzista viene esclusa dalla Digos.
Ma ci pensa la stampa ad indirizzare, in modo che fa supporre una certa, ad essere gentili, approssimazione, se non addirittura razzista.
Ieri Metro parlava che fra le piste seguite dagli investigatori ci sia anche quella degli abitati del vicino campo Rom di via Triboniano. Il problema è che il quotidiano gratuito parlava di più piste,. ma citava solo quella. Lo stesso Repubblica (e temo anche gli altri quotidiani). Come mai? E le altre piste? A chi condurrebbero? Non è dato sapere.

La cosa si presta ad una riflessione: se la devastazione fosse opera di italiani non leggeremmo sul giornale: Sono stati gli italiani! oppure Sono stati gli abitanti del condominio XY!
Per i Rom invece il discorso non vale, anzi, vale l'esatto contrario: tutti colpevoli finchè non sia dimostrata la loro innocenza. Capovolgendo quello che è il diritto normalmente vigente in Italia, ovvero che si è innocenti sino a prova contraria.
Dopotutto siamo in campagna elettorale... a tal proposito volevo segnalare due candidati un pò fuori dal coro: Djiana Pavlovic, attrice e mediatrice culturale romnì, e Maurizio Pagani, vicepresidente dell'Opera Nomadi di Milano, candidati al Consiglio Comunale di Milano. Se volete conoscerli da vicino, segnalo la conferenza stampa che si terrà lunedi' 22 maggio presso il campo di via Idro 62 alle ore 18, con la presenza di Djiana Pavlovic e Fabrizio Casavola (candidato in zona 2), durante la quale i Rom abitanti il campo sosta presenteranno le loro proposte alla cittadinanza per rendere Milano una città più vivibile per tutti.
Thursday, Maggio 18, 2006, 11:20 AM
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by snowdog
Una delle ville storiche di Baggio, uno dei quartieri di Milano che fino al 1923 era
comune a sé stante, tra poco non ci sarà più. I nuovi proprietari della Villa Margherita,
costruita agli inizi del '00 in stile liberty in via delle Forze Armate e prospiciente piazza Stovani, hanno deciso di abbatterla per costruirvi al suo posto un condominio.
Il 3 marzo sono stati abbattuti gli alberi presenti nel giardino, e a breve inizieranno i lavori di demolizione.
La Villa Margherita subisce la stessa fine di Villa Soncini nell'adiacente via Faccioli, che fu abbattuta per fare posto ad un condominio di dieci piani. Inutili furono le mobilitazioni delle associazioni di zona, che organizzarono pure una fiaccolata per salvare la storica villa. E, beffa delle beffe, sul cartello del cantiere in costruzione, venne poi apposta la scritta "Ristrutturazione fabbricato esistente".
Da anni in consiglio comunale è ferma una delibera, mai discussa in aula, per la salvaguardia del borgo storico di Baggio. Chissà perché gli interessi immobiliari trovano sempre terreno più fertile...

Villa Margherita
(Villa Margherita dopo l'abbattimento degli alberi del giardino - foto by Snowdog, 2006)
Friday, Aprile 14, 2006, 03:57 PM
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