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L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male, Milano a pedali?, Riflessioni a pedali
Le cosiddette "domeniche senz'auto"
by snowdog
Che fine hanno fatto?
Sono letteralmente sparite.
Ah già, a detta di Formigoni, Moratti, Albertini, De Corato & c. sono inutili.
Inutili contro l'inquinamento, secondo loro. Forse (ma meno auto ci sono in giro meno si inquina).
Sicuramente dannose per petrolieri e costruttori di auto.
Non tanto perché per un giorno le auto (e mica tutte, con le deroghe che si erano inventati) restano ferme. Ma perché possono instillare nella gente una mentalità non autocentrica, come quella a cui ci hanno costretto. Possono far capire che in città ci si può muovere diversamente e magari anche in minor tempo e con maggior divertimento, che la città può essere vissuta da protagonisti e non da spettatori passivi incolonnati e spesso fermi, ognuno nel proprio abitacolo.
La domenica senz'auto può essere un punto di partenza per una rivoluzione: é questo che fa loro paura.
Se i milanesi, ad esempio, decidessero in massa di non usare più l'auto per spostarsi in città, per il comune ci sarebbero molti meno introiti: meno incassi dal quasi fallimentare Ecopass, meno incassi dal gratta e sosta, meno incassi dalle multe. E avremmo anche una decisa riduzione dell'inqunamento, una migliore salute dei cittadini, mezzi pubblici più veloci, meno incidenti stradali, meno rumore. Ma questo a loro non interessa e faranno di tutto ancora perché i milanesi non lo scoprano. Piuttosto mirano soltanto ai soldi dell'Unione Europea da utilizzarsi per interventi marginali ed inefficaci.
La soluzione? Tocca a noi. Dimostriamogli che non crediamo più alle loro chiacchere, dimostriamogli che se non ci pensano loro allora prendiamo noi la situazione in pugno: lasciamo a casa l'auto se non é proprio strettamente indispensabile e andiamo a piedi, coi mezzi pubblici, in bicicletta.
Oltre alla domenica, passiamo la nostra vita senz'auto. O almeno senza farci schiavizzare da questo feticcio.
Sunday, Marzo 22, 2009, 09:25 AM
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L\'automobilista medio, L\'inciviltà dell\'auto
Finiranno tutte così?
by snowdog
Senza conseguenze per le persone, naturalmente.

Tuesday, Marzo 17, 2009, 07:07 PM
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L\'inciviltà dell\'auto, Riflessioni a pedali
E meno male che andava in bici...
by snowdog
E adesso vende automobili.

Evidentemente non bastava Fiorenzo Magni, da anni concessionario Opel a Monza.

ieri ho visto una Fiat targata Pavia, munita di adesivo sul baule e di portatarga con dicitura "Berzin Auto - Broni".
E' bastata una veloce ricerca su google, per sapere che si tratta della concessionaria di proprietà di Evgenii Berzin, ex professionista e vincitore di un Giro d'Italia.
Monday, Febbraio 16, 2009, 09:53 AM
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La civiltà del pedale, L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male, Milano a pedali?
Il vero bike sharing
by snowdog
Milano, 6 dicembre 2008 ore 11,30 circa
via A. Mauri, parallela di corso Vercelli

Parcheggio cicli e moto



Come si può vedere è impossibile posteggiarvi cicli e moto in quanto lo spazio è statao espropriato dalle auto, nonostante il cartello di rimozione forzata.
Il tutto nel primo sabato di dicembre, quando nel vicino corso Vercelli il traffico automobilistico procede a rilento per i soliti automuniti che cercano parcheggio col lanternino (perchè se non hanno il sedere su di un sedile si sentono morire).
Il sottoscritto da Baggio a li' ci ha impiegato 25 minuti in bici, procedendo con tutta calma, e non ha avuto problemi di parcheggio.

Pero' mi viene un dubbio: che sia questo il bike sharing? Ovvero che i parcheggi delle bici debbano essere condivisi con le auto?

Thursday, Dicembre 11, 2008, 10:44 AM
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L\'inciviltà dell\'auto
Degonfleurs in salsa milanese
by snowdog
A Milano sono approdati i degonfleurs, movimento originato in Francia, di persone che in segno di ribellione anti-SUV provvedono a sgonfiare i gommoni di quegli orridi macchinoni, evitando di farlo vigliaccamente ma firmando il gesto.
Gentile signora/e, la sua macchina inquina in media due volte più di un veicolo leggero classico, aumentando le emissioni di CO2 (242 grammi CO2 per chilometro in media per un 4x4 contro 146 grammi per una grossa berlina). In un incidente che coinvolge un 4x4, i pedoni e i ciclisti vedono le loro possibilità di sopravvivenza divise per tre. Di conseguenza, noi procediamo alla copertura parziale del Suo debito di ossigeno liberando quello che si trova nei suoi pneumatici, obbligandola così a non superare la velocità massima di sicurezza adatta per il Suo mezzo.

Naturalmente i suvvisti si sentono feriti nell'orgoglio di quella che forse Freud vedrebbe come manifestazione della loro virilità mancata, e trovano anche quotidiani e siti web degne spalle dell'indignazione. Tanto che qualcuno la definisce come una moda radical-chic (ma allora che cos'e' la moda dei suv?).
Wednesday, Novembre 19, 2008, 09:00 AM
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L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male
Marchionne e i Suv
by snowdog
Oggi ho girato per circa un'ora per le vie di Milano e ho visto tanti Suv con una persona sola a bordo. Una cosa oscena: se vogliamo davvero non impattare sull'ambiente, quella non è la soluzione ideale.
Sergio Marchionne, 12 ottobre 2008
Wednesday, Novembre 19, 2008, 08:50 AM
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L\'inciviltà dell\'auto
O automobilista...
by snowdog
Grazie a Mentore Siesto (it.arti.trash newsgroup)


Al trecentomillesimo automobilista che spegne il cervello appena salito in macchina, la mia mente provata ha deciso di comporre il seguente poema, meditato sulla base delle elucubrazioni del Sommo Maestro Alex Drastico (un inchino, prego).

**********

O automobilista.
Tu, che sfrecci con la tua macchinotta.macchinina.macchinona, facendo di essa l'estensione del tuo organo sessuale e contemporaneamente l'estinzione del tuo organo cerebrale - peraltro poco e male utilizzato: tu, che pensi che "contromano" sia solo un altro modo di masturbarsi: tu, che confondi Quattroruote con la Bibbia e leggi quotidianamente il Vangelo secondo  Marchionne e Lapo, ascolta la mia voce.


Inizio con te.
Tu, appassionato tunzettaro con auto tunzettara da 425000 decibel, decappottabile stracromata con funzione discoteca automatica, con impianto stereo a dodici stelle e una quasar, che  quando partono i bassi trema il Colosseo, anche se ti trovi sul Grande Raccordo Anulare.

A te auguro solennemente che, acceso l'amato MP3, un tunzettamento troppo forte ti trasformi la macchina in una specie di fisarmonica, e la conseguente esplosione di tutto l'impianto stereo ti
decappotti quella testa di min*hia che ti ritrovi, insegnandoti (si spera) che forse con i bassi e' meglio andarci cauti.


Vengo subito a te.
A te, che non hai ancora capito che le frecce, bello mio, non sono lampadine che funzionano male perche' ora si accendono e ora si spengono, e pertanto giri senza segnalare. In particolare quando sei in rotatoria mentre una fila di altri pazzi furiosi cerca
disperatamente di passare dall'altra parte, avvicinandosi all'infarto ogni secondo di piu`.

A te auguro gentilmente che il volante inverta il suo comportamento, e girando a destra tu invece prenda a svoltare a sinistra proprio nel momento in cui un TIR, guidato da un bisonte incazzoso, decida di accelerare di colpo in discesa, facendoti capire che magari e' meglio lasciare l'auto a casa e consultare un buon fisioterapista. Ma parecchio buono.


A te, adesso...
A te, splendido esperto del parcheggio in doppia, tripla e a volte quadrupla fila, su passo carrabile e possibilmente contromano.

A te, che sei talmente convinto dell'arte nascosta in questo modo di fare da non capire perche' non ti applaudono mai quando lo fai, a te che aspetti sempre un premio dal Comune per l'ardore che ti contraddistingue in quei momenti.

A te che hai deciso di comprare un SUV il cui finanziamento e' pari piu' o meno alle spese militari USA degli ultimi quattro anni pur di far notare le tue capacita' e la tua inventiva nell'incasinare il traffico con i tuoi parcheggi del caXXo.

Ti auguro, dal cuore del mio cuore, che tu parcheggi con estremo senso artistico in tripla fila e perpendicolare al marciapiede, lasciando l'auto in una strada in cui proprio quel giorno si svolge una manifestazione antiterroristica con il passaggio di quattro file di carri armati superpesanti, facendoti finalmente capire che non di arte si puo' parlare nel tuo caso, ma di incommensurabile coglioneria.


Ora come potrei non pensare a te?
Si', proprio a te!

Tu, tu, inarrivabile genio della corsia riservata, splendido esemplare di sorpassatore a destra, immarcescibile compagno di tante pozzanghere prese a velocita' sperimentate solo dalla NASA quando era piena di soldi.

Tu, strepitoso eroe del parcheggio fregato, del sorpasso a razzo in curva, tu passatore con il giallo e spesso con il rosso, tu, brivido mortale dell'azzardarsi a sorpassare un camion proprio mentre sto passando io, ciclista attento e pertanto del tutto inerme, tu: maestro della zona pedonale e dei 50 metri contromano a razzo "tanto che vuoi che sia".

Ti auguro - ma cosa potrei augurarti, che' gia' cosi' come sei stai messo veramente male?

Ma si'.
Ti auguro che un giorno, un bel giorno di primavera, un vigile, no, uno stuolo, un branco, un battaglione, un plotone, un ESERCITO di vigili furibondi perche' finalmente il comandante ha fatto loro un mazzo cosi' per la loro mollezza, decida di farla pagare a qualcuno, e quel giorno, il qualcuno sei tu. Soltanto tu, nessun altro.

E quel giorno, con il culo a pezzi e tutte le risorse finanziarie esaurite, comprese quelle dei prossimi 15 anni, penserai che qualcuno ti ha pensato, ti ha pensato con amore e senza dubbio con il cuore.
Quel giorno penserai a me, che ti ho mostrato il terzo dito alla cinquantesima volta che mi hai negato la precedenza, costringendomi ai salti mortali per evitare di venire schiacciato dalla tua bellissima autonuovacomprataaratetuttofinanziatofinoal2025.


E ora, concludo con te, che sei cosi` rappresentativo proprio perche' diverso dagli altri.

Tu. Si', tu, che ogni tanto divieni pedone a tua volta, o che magari decidi di andare in bici o in motociclo/ciclomotore/scooter.

Tu, che per questo motivo ritieni di non dover prestare attenzione a: semafori, sensi unici, divieti d'accesso, corsie riservate, sorpassi a destra, segnalazioni di curva o di corsia, precedenze, gimcane tra le auto, pedoni, rotatorie, tu: che pensi che le strisce pedonali in fin dei conti servono solo a colorare la strada, tu.

Tu, che al semaforo rosso ti trasformi in un toro e carichi. Tu, incredibile, maschio, virile anche se donna, tu ardente, tu generoso mulinatore di gambe in mezzo alla strada, che per amore del rischio e certamente per movimentare una vita altrimenti vuota non ti accontenti di attraversare la strada alla cieca, no: tu la attraversi in diagonale, venendomi rigorosamente contro mentre cerco disperatamente di fermarmi per non investirti e volarti addosso.

Tu che cammini sicuro verso di me e che, siccome ho solo una bici, sicuramente non posso farti niente, anche se sto andando a 45 all'ora per un peso totale di 90 chili.

Tu che credi che tutta la citta' sia una zona pedonale, tu che pensi che i marciapiedi siano corsie riservate alle bici, tu che consideri le strade piu` trafficate come fossero piste di BMX, ascolta il mio canto.

Ascoltami mentre prego che tu, in un giorno di euforia, decida di inforcare la bicicletta alla bersagliera, dimenticando di avere un pazzesco attacco di emorroidi, e che in quel momento un buco nella strada ti faccia saltare il sellino proprio mentre sei in caduta libera inarrestabile: e un ferro nel culo sanguinante ti faccia pensare che qualcuno ti abbia pensato VERAMENTE con calore, ma non per te.
No.


Perche' tu, e tutti i coglioni come te, portano gli automobilisti citati sopra a credersi nel giusto mentre mettono in pericolo la vita mia e dei quattro cretini come me che cercano di andare correttamente in bici, e pensa, al rosso si fermano PRIMA dello stop e non cinque
metri DOPO.


Lode e gloria a questi nostri eroi. Speriamo che durino poco.
Wednesday, Ottobre 22, 2008, 03:31 PM
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L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male, Milano a pedali?
La pista ciclabile di Via Padova
by snowdog
Verrebbe piu' da chiamare "pista di carico e scarico merci" (all'altezza supeprgiù del civico 22):





E poi i vigili vanno a martellare i cinesi di via Paolo Sarpi... mentre questi li ignorano. E li' credo che ci siano sempre, dato che in quel punto vi è un supermercato. Italiano, naturalmente.
Monday, Ottobre 6, 2008, 11:22 AM
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La civiltà del pedale, L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male, Milano a pedali?, Riflessioni a pedali
Piste ciclabili?
by snowdog
Si parla tanto delle piste ciclabili in città, come se fossero la panacea di tutti i mali ciclistici. Certo, possono dare un notevole contributo, anche se a me sanno un pò di "riserva indiana". La riserva dove vengono cacciate le bici perché non interferiscano sul traffico, perché lascino libera la strada alle "padrone naturali" automobili, alle quali la bicicletta non è minimamente degna di essere paragonata, alla quale anche la due ruote deve prostrarsi adorante.
Se poi le piste ciclabili vengono pure trasformate in piste per la passeggiata dei cani, come nella (mia) foto qui sotto, scattata a Milano in via Mario Pagano. Come a dire che le biciclette a Milano vengono pure dopo i cani.

Monday, Settembre 8, 2008, 01:18 PM
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L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male
Eufemismo
by snowdog
Ovvero: dello stravolgimento della lingua italiana.
Eufemismo

Tranne quelle elettriche TUTTE le auto (e le moto e i camion...) sono inquinanti, fino a prova contraria.
Thursday, Maggio 15, 2008, 10:51 AM
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