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by snowdog
Vista stamattina a Milano (via Sella Nuova, periferia ovest).



Milano così sarebbe ben altra cosa...

Friday, Giugno 20, 2008, 12:31 PM
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by snowdog
Giro a Milano, appuntamento irrinunciabile, sia per l'aspetto sportivo che per quello fotografico.
Tra il centinaio di foto scattate, c'è anche quella a Marzio Bruseghin:
Bruseghin in action 2

E qui mi si può vedere (immagine fotografata dalla tv dalla registrazione della diretta RAI) mentre sono in azione fotografica:
Bruseghin in action 1

Thursday, Giugno 5, 2008, 09:32 AM
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La civiltà del pedale, Milano a pedali?, Ciclografia, Riflessioni a pedali
Thank you
by snowdog
Grazie - Thank you

Thank you, grazie, perche' usi la bici. Perche' grazie alla tua bici c'é una macchina di meno in giro per la città che evita di spargere veleni per i nostri polmoni. Grazie perchè la tua macchina magari è rimasta in garage e non porta via spazio in strada. Grazie perchè la città in bici è meno rumorosa. Grazie perche' con meno traffico i mezzi pubblici sono più rapidi.
Grazie per la tua bici.

Foto del sottoscritto, scattata su Fuji Velvia 100 F scaduta e processata in C-41 con una Kiev 4 del 1959, ottica Jupiter 8 M dello stesso anno.

Wednesday, Maggio 28, 2008, 10:37 AM
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Ciclopendolarismo, La civiltà del pedale, Riflessioni a pedali
E sleghiamola questa bici!
by snowdog
Zoom
Dopo qualche settimana di stop, causa vari malanni (intervento ad un piede per togliere un grumo di sangue secco, tosse fastidiosa) e maltempo, finalmente riprendo ad usare la bici per ciclopendolare (tranquilli, nel frattempo andavo in autobus, non in macchina). E tanto per cambiare le previsioni del tempo per i prossimi giorni non sono delle migliori. Vabbé, si fa di necessità virtù. E intanto slegatele anche voi le bici e usatele.

Per la cronaca, la foto e' stata scattata ad Affori (Milano) con una macchina sovietica del 1959, una Kiev 4, ancora perfettamente funzionate, dal sottoscritto.
Thursday, Maggio 15, 2008, 11:11 AM
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L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male
Eufemismo
by snowdog
Ovvero: dello stravolgimento della lingua italiana.
Eufemismo

Tranne quelle elettriche TUTTE le auto (e le moto e i camion...) sono inquinanti, fino a prova contraria.
Thursday, Maggio 15, 2008, 10:51 AM
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by snowdog
Dopo che il dentista ti ha fatto un preventivo di 2000 euro per un solo dente...
I'm feeling a little bit down

Thursday, Aprile 10, 2008, 10:02 AM
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Riflessioni a pedali
Quattro anni fa...
by snowdog


Quattro anni fa te ne sei andato nella notte. Avevi da poco compiuto 96 anni, quest'anno sarebbero stati 100. E finalmente avevi anche potuto prendere in braccio la tua bisnipotina dalla nostra parte della famiglia. E mi piace pensare che anche grazie a te mi sono innamorato della bicicletta, coi tuoi racconti delle scampagnate tra amici per mangiare e bere insieme, magari fino alla soglia dell'ubriachezza, oppure di quella scappata in Liguria sulle orme della Milano-Sanremo. E la stessa malattia l'hai attaccata anche a mio fratello, con il quale ho fatto tanti giri, sempre più lunghi. Grazie nonno Angelo.




Photo courtesy of rotalibra.
Tuesday, Febbraio 19, 2008, 09:08 AM
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Milano a pedali?, Ciclografia
Bici a Milano
by snowdog
1
Friday, Febbraio 1, 2008, 11:22 AM
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L\'inciviltà dell\'auto, Milano fa male
Pubblicità ingannevole
by snowdog
Ovvero: i 50 km che in realtà sono solo 7 e le auto che non inquinano che invece inquinano.

In occasine della visita degli ispettori del BIE a Milano per la sciagurata candidatura a sede dell'Expo 2015 per Milano apparvero grossi cartelloni che recitavano: 50 KM DI PISTE CICLABILI IN PIU'. Un bimbo in bicicletta, sorridente, accompagnava lo slogan.
Nessuna indicazione temporale sulla realizzazione di questi 50 km, che visto il loro numero si dovrebbero facilmente vedere.
Se si va sul sito del comune a consultare le slides del Piano per la Mobilità ciclistica si copre che in realtà nel 2007 sono stati realizzati solo 4,65 km di piste ciclabili... nemmeno il 10% della cifra sbandierata dal Comune! In realtà pare si tratti complessivamente di 50 km programmati entri il 2011... ma chissà quanti allocchi hanno abboccato... e poi personalmente sono come san Tommaso: se non vedo non ci credo.


E l'ineffabile giunta Moratti non si ferma, con lo slogan "Via libera alle auto che non inquinano" , lancia l'Ecopass.
Per cui ci si potrebbe aspettare che nella cerchia dei Bastioni entrino soltanto le auto elettriche e quelle a pedali. E invece no: gli euro 3 e 4 a benzina e gli euro 4 a gasolio hanno libera circolazione, gli altri basta che paghino. E intanto con gli slogan si prendono in giro i cittadini.
Friday, Dicembre 14, 2007, 10:06 AM
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L\'inciviltà dell\'auto
Copia & incolla
by snowdog
Non e' roba nuova, ma e' sempre piacevole da leggere:

IL PUTTANONE
di Gino e Michele

Abbiamo volutamente lasciato che le acque si calmassero. Volevamo riflettere con serenità. Così è stato, dunque non c’è traccia di emotività o di superficialità nella nostra presa di posizione. Il punto è questo: siamo favorevoli alla pena di morte. Non generalizzata, intendiamoci. Però la signora bionda e altera con la pelliccia di leopardo e il barboncino bianco seduta sulla jeep Cherokee Limited T.D. 4 x 4 verde targata MI 7M0644 che tutti i giorni tra le 12.30 e le 13 parcheggia in seconda fila in viale Majno a Milano davanti all’Istituto Orsoline San Carlo, costringendo chiunque passi di lì ad almeno cinque minuti di coda supplementare e gratuita (sei giorni la settimana per dieci mesi all’anno, da settembre a giugno), ebbene lei deve morire. Non abbiamo niente contro questa signora, non sappiamo neppure come si chiami (noi del giro che abbiamo la fortuna di passare ogni giorno tra le 12.30 e le 13 in viale Majno la chiamiamo simpaticamente “il Puttanone”, ma dubitiamo sia il suo vero nome), dunque non si tratta di un fatto personale. Tuttavia deve morire. Deve morire e basta. Riflettendoci meglio e per non essere fraintesi, non vogliamo dire che noi auguriamo la morte alla bionda e altera signora. Noi, più semplicemente, vorremmo procurargliela, passandole sopra con la sua invereconda Cherokee Limited T.D. 4 X 4, per poi infilare pure la marcia indietro, perché nello specchietto ci sembrava che il barboncino bianco desse ancora segni di vita. Questo nonostante il nostro amore per gli animali che è enorme.
Ma a quei livelli anche le bestie non possono essere completamente innocenti.
Che poi: se al suono della campanella dalle Orsoline uscissero dodici bambini biondi e festanti e prendessero posto sul Cherokee, baciando la madre e prendendo a calci in culo il barboncino (se non lo avete visto mica potete capire), allora pazienza, si potrebbe chiudere un occhio: una jeep per tredici persone e un cane è quasi un risparmio in termini di spazio. Il fatto è, ma lo immaginate già, che sulla Cherokee 4 x 4 sale una pischella bionda di 18-20 chili che, ci si consenta il termine, occupa sì e no il posto di una scorreggetta. Oltre tutto, non per fare i seguaci del Lombroso, ma, a giudicare dall’espressione, la piccola ebete per finire il liceo di anni ce ne mette sette, non cinque come tutti i cristiani, con tutto quel che segue in termini di code.
Per la verità questa minuscola figlia del Puttanone (ma, l’abbiamo detto, non siamo sicuri sia il suo vero nome) ci sta procurando delle lacerazioni. Al nostro interno il dibattito è serrato: bisogna giustiziare anche lei o no? Il Fronte del “Sì” non accetta mediazioni: basta chiudere gli occhi per vedersela fra vent’anni parcheggiata in viale Majno in seconda fila con un lussuoso, enorme Camion T.D. che aspetta un bambino biondo, il piccolissimo figlio della figlia di un grandissimo Puttanone (chiamiamola così e non se ne parli più). Meglio dunque non correre rischi. Il Fronte del “No” invece cerca di prendere tempo: non si elimina una creatura per un sospetto. E poi, per dirla tutta, forse qualche attenuante ce l’ha anche la signora bionda e altera. Magari abita in campagna e la jeep per lei è una necessità. Un beatissimo cazzo: il Puttanone abita in via Maggiolini 1, esattamente 480 metri appena dall’Istituto Orsoline San Carlo di viale Majno. L’abbiamo seguita e di madonne non ce ne sono.
Per questo devono morire tutti: madre, figlia, nipoti, cane, marito e amante (una che si chiama così volete che non ce l’abbia?) Adesso scusate ma dobbiamo andare. È giovedì, sono le 12.47, siamo in viale Majno e stiamo per districarci. Un ultimo sforzo, la freccia a sinistra, un’occhiata se quello dietro ci fa inserire, una frenatina perché l’idraulico sulla R4 rossa che ci sta davanti si sporge verso la signora bionda e altera per urlarle: “Spostati Troione!” (l’idraulico è la prima volta che passa di qui: non la conosce ancora per nome) e poi via a consegnare il pezzo a favore della pena di morte. Pezzo che probabilmente domani, rileggendolo, ci vergogneremo di avere scritto, quindi i garantisti possono pure fare a meno di inviarci una copia di Dei delitti e delle pene. E poi, diciamocelo francamente, ai tempi del Beccaria mica c’erano le Cherokee Limited T.D. 4 X 4.

e per finire Michele Serra, da L'Espresso:

l fuoristrada Tre tonnellate di peso, sei metri di lunghezza, il prezzo di un appartamento, consumi da cacciatorpediniere, una spiccata tendenza a ribaltarsi nei fossi, il primato indiscusso nelle statistiche degli incidenti mortali, l'evidente insensatezza di usare un autoblindo per accompagnare a scuola i figli. Eppure la moda del gippone dilaga: si vedono sempre più spesso esili signore bionde, in pieno centro urbano, annaspare aggrappate al volante di pazzeschi veicoli militari in svendita dopo la Guerra del Golfo e ribattezzati 'Surabaja' o 'Portofino' dai lestofanti del marketing. Azionano istericamente le frecce, gli alzacristalli, gli antinebbia, chiedendo istruzioni al telefonino al marito stronzo che le deride, infine accelerano per la disperazione, scrostando la facciata dei due palazzi tra i quali si sono incastrate e schiacciando il carabiniere che cercava di abbatterle con una fucilata per salvare i passanti inermi. Ogni gippone venduto alle signore del ceto medio americano ed europeo viene rivendicato da Al Qaeda con una telefonata a 'Al Jazeera'.

Tuesday, Ottobre 23, 2007, 09:35 AM
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